Proviamo insieme ad immaginare di dover insegnare ognuna delle seguenti abilità.

  • Dire “acqua” con l’obbiettivo di ricevere un bicchiere d’acqua 
  • Imitare il gesto di alzare la mano
  • Iniziare una conversazione con un amico
  • Abbinare stimoli simili
  • Fare la spesa al supermercato
  • Fare i calcoli in colonna
  • Fare la doccia

In quale contesto vi siete immaginati? Con che materiali? Cosa avreste fatto?
Ognuno di noi può aver pensato a cose diverse e aver variato anche in base al tipo di competenza da insegnare.

Tavolino o contesto naturalistico?

autismo

I professionisti che progettano interventi basati sull’analisi applicata del comportamento si trovano talvolta a scegliere tra “lavorare a tavolino” o “lavorare in contesto naturalistico”.

Ma cosa si intende per  “lavoro a tavolino”?

Ci si sta riferendo all’insegnamento per prove discrete DTT (Discrete Trial Training), procedura sviluppata per poter insegnare, in modo strutturato, abilità che faticano ad essere acquisite spontaneamente. La procedura prevede che le prove siano semplici, brevi, ripetute più volte, adeguando il livello di aiuto e sempre in presenza di procedure di rinforzo positivo.

Il DTT tuttavia non rappresenta l’unica strada percorribile quando si parla di interventi basati sull’Analisi Applicata del Comportamento.

In questo video i colleghi Luca Vascelli e Sharon Ferrari mostrano l’insegnamento per prove discrete DTT. 

Esiste un’altra sigla che spesso viene messa (in un certo senso erroneamente) in contrapposizione: NET.

 

Natural Environment Teaching (NET)

aba

Il Natural Environment Teaching (NET) rappresenta l’utilizzo dei principi dell’analisi applicata del comportamento per insegnare all’interno dell’ambiente naturale della persona. 

Il contesto viene arricchito con materiale motivante e gli individui acquisiscono nuove competenze attraverso attività di gioco divertenti nei quali vengono inseriti gli obiettivi educativi.

Il professionista si fa maggiormente guidare, nella interazione educativa, dalla motivazione dello studente e in generale prevede la generalizzazione della competenza in contesti diversi sin dall’inizio dell’intervento stesso.


DTT e NET sono davvero in contrapposizione?

Ma è davvero possibile e utile separare in modo così netto il “lavoro a tavolino” e il “lavoro naturalistico”? 

Farsi guidare dalla motivazione dell’individuo stesso e includere gli obiettivi educativi in un contesto altamente gradevole è sicuramente la base per ogni intervento. Allo stesso modo è importante che i professionisti conferiscano il giusto grado di strutturazione in base ai pre-requisiti dell’individuo e alle competenze che si vogliono potenziare.

Come sempre, riteniamo che l’utilizzo flessibile ed integrato degli strumenti forniti dall’analisi applicata del comportamento rappresenta una chiave fondamentale per la progettazione di interventi che possano davvero migliorare la vita delle persone.

Sei un professionista interessato ad approfondire la tua formazione in ABA oppure sei un genitore e hai delle domande specifiche? 

Puoi contattare via mail la Dott.ssa Federica Berardo e restare collegato per leggere il prossimo articolo!

Master in ABA con l'Università di Parma
Federica Berardo | Manger sede Tice Future Piacenza

Federica Berardo
Psicologa, Dottore di Ricerca in Psicologia, BCBA

Si occupa di fornire supervisione e consulenza su tematiche relative a adolescenti e giovani adulti con bisogni educativi speciali e alle loro famiglie. Svolgo inoltre docenze presso il Master ABA dell’Università degli Studi di Parma e altri Master che si occupano di Analisi Applicata del Comportamento.

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