Andrea è tornato da scuola e racconta alla sua mamma che ha Luca gli ha detto che legge male!
Anna tutte le volte che il suo papà esce a cena, piange ininterrottamente! 
Alessandro non vuole partecipare alla recita, perchè si vergogna a parlare davanti a tante persone.
Matilde, da qualche settimana, riceve dei brutti messaggi sulla chat di whatsapp della classe. 
Stefano quando torna da scuola si chiude in camera sua e non racconta più nulla di quello che gli succede. 

Cos’hanno in comune tutte queste situazioni? Vediamolo insieme alla Dott.ssa Giulia Amorotti. 

E adesso che cosa faccio?

ansia bambina

Nelle situazioni descritte, i genitori potrebbero potrebbe aver pensato:

E adesso cosa faccio?
Cosa  posso dire?
Come faccio a far passare questa situazione? Come posso aiutare mio figlio?
Sono sua madre/suo padre, dovrei sapere come aiutarlo…”

Genitori supereroi

Tante possono essere quelle situazioni in cui il genitore si sente “impreparato” ad affrontare ciò che sta vivendo il proprio figlio o sulla quale il figlio chiede consiglio.

Gli eventi associati a questa “incertezza” potrebbero essere diversi da genitore a genitore, ma tutti potrebbero essere accomunati dal pensiero di dover conoscere la soluzione per uscire da ogni situazione.

Un po’ come dei supereroi: i genitori dovrebbero avere un kit a cui attingere per trovare una risposta immediata a dubbi e difficoltà. Ma spesso non è così!

Il ruolo dei pensieri

Genitori supereroi - Centro Tice

Come ci sentiamo quando ci confrontiamo con questi pensieri?
Quando sperimentiamo il pensiero che il genitore non è quello che sa sempre cosa fare e cosa è giusto o meno per i propri figli?

Tristezza, ansia, senso di colpa…

Le emozioni sperimentate potrebbero variare da persona a persona ma, probabilmente, potrebbero essere tutte ricondotte a vissuti spiacevoli. Ed è forse anche per questo che sentiamo ancora di più l’urgenza di trovare una risposta in tempi brevi.   

Nella ambito della psicologia cognitiva, alcune tipologie di pensieri sono considerati “irrazionali” e a volte sono proprio questi pensieri che ci bloccano e catturano la nostra mente. Se ti interessa conoscere quali sono questi pensieri leggi qui!

Qualche suggerimento

  • Essere consapevoli di questi pensieri, riconoscere che esistono, notare quando arrivano.
  • Accettare quello stato di incertezza in cui ci si trova  e accettare che non tutto dipende da noi. 
    Per definizione siamo esseri umani e non supereroi.
  • Accogliete le emozioni connesse a questi pensieri, nonostante possano essere spiacevoli. È normale e comprensibile sentirsi in quel modo.
  • Infine potreste provare ad individuare un pensiero alternativo più funzionale e utilizzare il tempo “dell’incertezza” come tempo utile per raccogliere informazioni, indizi che aiutino a orientare l’azione.

Quali sono le situazioni che vi mettono in difficoltà? Quali pensieri ed emozioni avete sperimentato in passato?
Se vi va di condividere la vostra esperienza o avete cose da chiedere scrivetemi pure!

Giulia Amorotti

Giulia Amorotti
Psicologa, Master ABA

Si occupa di interventi di tipo cognitivo-comportamentale con bambini bambini di età scolare con  bisogni educativi speciali presso la sede di Tice Correggio sulla gestione di aspetti legati a competenze scolastiche,  gestione di comportamenti problema e competenza emotiva.
Se hai delle domande, scrivi a Giulia Amorotti