La possibilità di accedere facilmente a dispositivi quali tablet e smartphone ha aggiunto nuove opportunità per lo sviluppo cognitivo di vecchie e nuove generazioni.

Alcune delle applicazioni e delle attività al loro interno infatti sono state scientificamente convalidate e possono essere considerate utili strumenti didattici.

I vantaggi di tipo educativo che forniscono sono innumerevoli tanto che diverse scuole in tutto il mondo li utilizzano in sostituzione dei libri. L’utilizzo dei tablet ad esempio, da un parte rende gli zaini dei ragazzi più leggeri e quindi un minor sforzo fisico ed organizzativo del materiale, dall’altra consente di accedere a più informazioni e a verifiche interattive.

La domanda più frequente

Il tablet e il telefono sono dannosi per i bambini oppure li possiamo usare, vista la loro capacità attrattiva per allenare le competenze dei nostri ragazzi?

La risposta è dipende da come e quanto vengono impiegati. È impossibile proibirne l’uso, quello che si ottiene è un semplice rinvio della richiesta costante di utilizzo, che si ripresenterà presto. Viceversa, l’accompagnamento e la condivisione di attività ci permette di trasmettere loro il messaggio che con questi strumenti ci si diverte ma si può anche imparare delle abilità che ci servono fuori e a scuola. 

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Che giochi possiamo proporre?

Un’idea potrebbe essere quella di proporre delle attività scaricabili direttamente su tablet e/o sul telefono che sfruttino al massimo gli aspetti attrattivi dei dispositivi e che allo stesso tempo incrementino le loro competenze, come ad esempio le app per allenare la mente. L’allenamento di più abilità, quali concentrazione, attenzione, abilità fino-motorie nell’utilizzo degli strumenti, possono produrre effetti su tutti gli ambiti di vita quotidiana da quello scolastico, a quello fisico e sociale. 

Vi propongo pertanto degli spunti da cui partire per selezionare delle applicazioni di giochi e di attività di intrattenimento piacevoli. 

Prediligete applicazioni divertenti e colorate, con grafiche accattivanti… questo li aiuterà ad essere motivati nello svolgimento delle attività. Sarebbe preferibile che la scelta ricadesse su attività in cui è possibile fare: 

  • Osservazioni, combinazioni di immagini, di numeri e lettere. Le Applicazioni che usano queste competenze considerano la memoria un po’ come se fosse una macchina fotografica: mettere a fuoco quello che si vuole ricordare (un volto nuovo, una conversazione, un avvenimento), cogliere più dettagli possibili e provare a scattare “istantanee mentali”.
  • Raccolta informazioni. Tali attività consentono di sviluppare strategie cognitive per ricordare meglio le informazioni a nostra disposizione, come associazione di nomi ad oggetti o immagini significative. 
  • Creazioni di schemi. Questo può essere utile per ricordare le regole dei giochi che utilizzano. Sintetizzare le informazioni è una ginnastica mentale che serve anche ad affinare la memoria. A volte il semplice gesto di scrivere e/o di denominare oggetti e immagini aiuta in seguito a recuperare il ricordo.
Per qualsiasi dubbio o curiosità, potete scrivere alla Dott.ssa Angela Saccà e se l’articolo vi è piaciuto, condividetelo!
Angela Saccà | Coordinatore sede Tice Kids Piacenza

Angela Saccà
Psicologa, Master ABA, Dottoranda in Psicologia

Dopo la laurea in Psicologia e il Master in Analisi Applicata del Comportamento (ABA), si occupa di interventi cognitivo-comportamentali con bambini che presentano Bisogni Educativi Speciali e di percorsi di media education con genitori.
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