Si tratta di una piattaforma dai contenuti costituiti esclusivamente da video.
Lo scopo e le modalità di utilizzo sono quelli di visionare, caricare, modificare e condividere brevi video (da 15 secondi o 60 secondi al massimo!), consentendo una comunicazione con persone che condividono gli stessi interessi, in tutto il mondo!!! Analogamente ad altre piattaforme, gli utenti possono utilizzare hashtag (il famoso cancelletto #) per trovare contenuti.

Come è strutturata l'applicazione?

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Quando un utente accede all’app può distinguere due pagine che dividono gli account in quelli già seguiti e quelli consigliati sulla base degli interessi dell’utente. Attraverso la pagina iniziale del profilo personale è possibile avviare le proprie creazioni video scegliendo e combinando un’ampia gamma di filtri, adesivi, GIF ed effetti. I filtri sono opportunamente classificati per aiutare gli utenti a creare un contenuto all’altezza delle loro aspettative.

Rispetto ai contenuti principalmente trasmessi, non sono presenti dei contenuti elaborati anzi sono prettamente amatoriali o brevi racconti di vita quotidiana che descrivono la realtà degli utenti.
Tale aspetto ha contribuito al successo della sua diffusione in quanto è in netto contrasto con i contenuti perfetti, ideali che siamo abituati a vedere su altre piattaforme visual come Instagram e YouTube.
Questo è ciò che affascina TikTok, infatti, da statistiche è emerso che una persona media trascorre 52 minuti al giorno sull’app, un record che batte qualsiasi altra piattaforma. 

E cosa pensano i genitori?

“Ma sarà sicuro?

“A che età posso farglielo scaricare?

“Ma è normale che ci passi così tanto tempo?

“Io non sono d’accordo che faccia video riprendendosi in volto…gliel’ho proprio proibito!

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La maggior parte dei genitori si chiede ma Tiktok è sicuro, posso farlo usare a mio figlio/a?

Le principali preoccupazioni circa la sicurezza di TikTok sono principalmente legate a 3 aree:

  1. informazioni personali
  2. privacy
  3. da quale età può essere utilizzata?

Rispondiamo insieme a ciascuna di queste domande. 

Quante informazioni raccoglie TikTok sugli utenti?

TikTok raccoglie molte informazioni “comportamentali”. In base a ciò che si cerca sul social o ai video che si guardano, vengono definiti gli interessi e si viene indirizzati su contenuti che potrebbero piacere. 

Quali sono le politiche di privacy di TikTok?

TikTok e i suoi partner commerciali raccolgono informazioni sulle attività online degli utenti tramite i cookie. Collegano le informazioni inerenti al contatto personale alle attività sulla piattaforma, su tutti i dispositivi, utilizzando la e-mail o altri dati di log-in.
Queste terze parti possono utilizzare le informazioni per mostrare annunci pubblicitari sulla piattaforma e online, modellati a seconda degli interessi, delle preferenze e delle caratteristiche. 

Tiktok è sicuro per i bambini?

L’età minima per accedere all’app è 13 anni. Gli account hanno impostazioni sulla privacy che consentono di avere un account privato o consentire solo agli amici di visualizzare l’account. Queste restrizioni possono essere ulteriormente rafforzate: è possibile infatti disabilitare i commenti o impedire l’utilizzo di determinate parole nei commenti.
Inoltre, a differenza di altre forme di social media, gli utenti possono comunicare tramite messaggistica privata solo tra amici.  Ciò che aggiunge un livello di protezione extra per gli utenti riguarda la comunicazione, infatti, i messaggi possono essere solo di testo, non è possibile inviare immagini o video né link a contenuti esterni. 

Consigli utili

Dopo aver compreso bene la struttura  e la funzionalità dell’app, ciò che la psicologia dell’educazione consiglia è racchiuso in 2 parole chiavi: monitoraggio & condivisione.

Monitorare e condividere gli interessi e le attività su TikTok che i vostri figli vorrebbero realizzare autonomamente permette di entrare nel loro mondo e di istaurare un dialogo, che getta la base per una discussione costruttiva. Il confronto permette di condividere i perché di determinate regole e limiti nell’utilizzo dell’applicazione.
Queste occasioni di confronto arricchiscono la relazione genitori- figli: da un lato il bambino ha la possibilità di esprimere quanto è per lui importante e cosa vorrebbe fare, dall’altro, il genitore condivide le sue emozione e può fornire spiegazioni o dare suggerimenti su un corretto utilizzo di TikTok. 

Come fare?

  • Account Privato e Collegamento Famigliare

Il genitore può collegare il proprio account all’account del figlio. Una volta attivato, sarà in grado d’impostare dei controlli tra cui gestione del tempo, limitare determinati video, dare o meno la possibilità di una ricerca autonoma dei contenuti, la visibilità, la gestione dei commenti.

  • Un unico account

Un’altra soluzione è poter utilizzare un profilo creato sul telefono del genitore, da utilizzare insieme per la creazione di video divertenti. Attraverso tale profilo il genitore può selezionare i contenuti da mostrare al figlio, condividendo momenti di divertimento e mostrandosi come modello di utilizzo dell’app. Tale condivisione potrebbe aumentare in futuro la possibilità di essere pronti a riferire momenti piacevoli e non: un bambino che è abituato al dialogo emotivo con il genitore, sarà un ragazzo più disponibile al confronto. 

Generazione di nativi digitali

Le nuove generazioni di nativi digitali hanno molta confidenza con l’utilizzo della tecnologia. Se ripenso a quando mi è stato regalato il primo cellulare avevo già la maggiore età (e probabilmente è così per la maggior parte dei genitori che leggono questo articolo!). Mentre per le nuove generazioni, l’età minima in cui si comincia a chiedere lo smartphone è sempre più bassa: dall’altronde le chat whatsapp di classe esistono già alla primaria. 
La psicologia dell’educazione non è contraria in modo assoluto alla tecnologia, ma risponde con un bel “dipende”. Dipende da quanto tempo si trascorre su TikTok, dipende dai contenuti a cui si accede, dipende dal livello di monitoraggio che il genitore riesce ad avere e dipende dal confronto e dal dialogo che si riesce ad instaurare. È per questo che riteniamo importante non demonizzare la tecnologia, ma imparare a conoscerla per avere una chiave di accesso al mondo delle nuove generazioni. 

Angela Saccà | Coordinatore sede Tice Kids Piacenza

Angela Saccà
Psicologa, Master ABA, Dottoranda in Psicologia

Dopo la laurea in Psicologia e il Master in Analisi Applicata del Comportamento (ABA), si occupa di interventi cognitivo-comportamentali con bambini che presentano Bisogni Educativi Speciali e di percorsi di media education con genitori. 
Se hai delle domande, scrivi a Angela Saccà