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Le famiglie omogenitoriali e il desiderio di essere perfette

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Francesca Cavallini, psicologa, dottore di ricerca, fondatrice di Tice e mamma lesbica di due bambine, racconta da un punto di vista psicologico e scientifico l’omogenitorialità, aprendosi alla propria esperienza in modo consapevole e arricchente.

Se hai delle domande puoi scrivere a francesca.cavallini@centrotice.it

L'appartenenza ai gruppi marginalizzati

Quando sei parte di un gruppo marginalizzato esistono dei piccoli rischi psicologici che non si vedono ma si insidiano silenziosi. Per questo ha sempre molto senso rivolgersi a professionisti/e psicologi/ghe che conoscono i rischi specifici delle comunità marginalizzati.

La famiglia del "Mulino "Bianco"

A volte noi famiglie arcobaleno vogliamo e desideriamo la famiglia “Mulino Bianco” in modo ancora più intransigente. Ovvero tante, forse la maggior parte, di persone desiderano una famiglia dove regna l’amore ma nelle famiglie omosessuali esiste il rischio che questo desiderio di mostrare al mondo (e a se stessi) una famiglia perfetta è più elevato.

L'omofobia interiorizzata colpisce ancora

Il processo mentale (che affonda le sue radici nell’omofobia interiorizzata) ovvero i pensieri che spesso si nascondono nella mente somigliano a questi:
“Mia figlia/o già a due mamme/due papà non posso permettermi che soffra anche perché io e la mia/il mio partner non andiamo d’accordo, devo impegnarmi per fare andare bene la nostra relazione”
“Devo impegnarmi perché mio figlio/a non abbia difficoltà psicologiche altrimenti si avvera quello che gli altri pensano ovvero che le famiglie omogenitoriali sono rischiose”
Quando sei parte di un gruppo marginalizzato può capitare che tu (come me) ti irrigidisca in modalità di pensiero che sono in realtà legate proprio all’appartenenza a un gruppo marginalizzato. Quando il pensiero diventa rigido ci sembra più vero e ogni cosa che accade ci preoccupa e ci fa percepire forti emozioni sgradevoli.

Le famiglie omogenitoriali sono complicate come le altre

Le famiglie omogemitoriali non sono famiglie del “Mulino Bianco”, ma sono complicate come tutte le famiglie. I figli/e delle famiglie omogenitoriali possono avere difficoltà psicologiche, alcune causate dalla famiglia e altre dalla società o dalle sue caratteristiche. 

Notiamo i pensieri rigidi e parliamone. Solo così tornano flessibili.

Nella speranza che questa lettura vi abbia interessato, auguro a tutti voi e alle vostre famiglie (di qualsiasi tipo si tratti) un Sereno Natale. 

Francesca Cavallini