Iniziamo chiarendo quale sia la prensione corretta.
Troppo spesso si vedono bambini che impugnano i pennarelli con tutte le dita o in modo scomposto.

La prensione corretta della penna o della matita prevede: 

  • la presa a pinza, tra pollice ed indice, mentre la prima falange del dito medio funge da appoggio per garantire un assetto regolare, l’anulare e il mignolo, semipiegati, assicurano il contatto della mano con il foglio. 
  • lo strumento grafico va impugnato a circa due dita dalla punta. 

Come si impara ad impugnare il pennarello in modo corretto?

Vengono descritte 3 fasi di sviluppo: prese primitive, prese transitorie e prese mature (Henderson e Shneck, 1990).

  • verso i 10-12 mesi, la prensione è di tipo palmare, afferrando con forza la matita con tutto il palmo della mano (senza utilizzo delle dita): questo limita le variazioni dei movimenti e del campo visivo della traccia lasciata sul foglio.
  • tra i 18 mesi e i 2 anni, il bambino inizia ad appoggiare il gomito e a produrre maggior varietà di linee, muovendo l’avambraccio.
  • verso i 3 anni, passa gradualmente a una impugnatura tripode  con  opposizione indice-pollice  con prima polso rigido ( presa tripode statica);
  • verso i 4 anni, ( presa tripode dinamica) con movimento del polso che dirige lo strumento grafico, mentre il dito medio sostiene lateralmente la penna.

Molto spesso facciamo disegnare o scrivere il bambino con quello che capita (matite, penne, pastelli), ma bisogna porre attenzione anche a questo aspetto in quanto anche gli strumenti grafici hanno una sequenzialità di difficoltà.

Questa è la sequenza con cui il bambino fa esperienza degli strumenti grafici:

  • Dito
  • Pennello grosso e fine
  • Pennarello grosso e fine
  • Matita
  • Pastello a cera
  • Pastello
  • Penna

Quali giochi possiamo proporre per allenare la prensione?

La guida fisica per insegnare ad impugnare correttamente la matita può essere fastidiosa. Di seguito, vi propongo alcuni suggerimenti utili per evitare che queste attività diventino avversive e poco piacevoli al bambino. 

grip

Molto utile l’utilizzo di Grip che suggeriscono sia visivamente che sensorialmente al bambino dove tenere lo strumento grafico.

La sequenza di utilizzo va da quello più intrusivo a quello meno ovvero da quello più grosso e che blocca più le dita a quello più piccolo e più libero

matita con incavo

Oppure…

  • utilizzo di elastici o scotch con cui il bambino deve tenere la matita
  • matite con incavi già presenti
  • utilizzo di pennarelli o matite corte che dunque inducono una prensione più prossimale e più fine dello strumento
pallina in mano

Inoltre…

  • Tenere tra il palmo della mano e le ultime 3 dita una pallina di modo che quelle dita siano isolate dalla prensione del pennarello
  • Utilizzo di un calzino o guanto con buchi  liberi solo a livello delle prime due dita (pollice e indice)

Non ci interessa che il bambino diventi un’esperto pittore o scritture: in qualsiasi modo e qualsiasi cosa vorrà disegnare o scrivere, l’importante è che lo faccia impugnando correttamente matite, penne e pennarelli! 

Martina Semino

Martina Semino

Neuropsicomotricista 
Dopo la Laurea Magistrale in scienze e tecniche della attività motoria preventiva e adattata, ha conseguito il Master in Analisi del Comportamento Applicata (ABA) di primo livello e si è specializzata nella  comunicazione aumentativa alternativa con nuove tecnologie e nelle tecniche di massaggio infantile. A Tice si occupa di supervisionare e condurre i percorsi di Neuropsicomotricità.
 
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