Imparare a studiare non è semplice ed ognuno ha il suo metodo.
Vediamo in questo articolo alcuni suggerimenti pratici importanti anche in presenza di Bisogni Educativi Speciali.

Durante il terzo anno della scuola primaria i compiti a casa diventano anche  compiti di studio:
 “Leggi bene pagina 12” 
 “Leggi bene e ripeti pagina 15”. 
Per poi diventare, l’ultimo anno della scuola Primaria: “Studia i Sumeri”. 

Alcuni suggerimenti pratici e operativi.

Innanzitutto, l’abilità di studio è composta da tante sotto-abilità tra cui: 

  • leggere il testo (o ascoltare audiolibro)
  • selezionare le informazioni principali: non è per niente facile! 
  • organizzare queste informazioni in ordine di importanza o in relazione causa-effetto: mappe mentali o mappe concettuali?
  • capacità di memorizzazione: conoscete le flashcards?
  • capacità espositive: ripetere, ripetere, ripetere, serve davvero?

Queste sono solo alcune delle competenze che si chiedono ad un bambino quando la consegna è
 “Studiare pagina 20”. 
Come potete immaginare si tratta di abilità che si acquisiscono gradualmente
e non per forza entro il quinto anno della scuola primaria. 

metodo di studio

Dopo anni di studi (nel vero senso della parola perché si tratta della mia tesi di dottorato!) siamo arrivati alla conclusione che possiamo insegnare a studiare attraverso 5 passaggi – step – momenti (come preferite!)

Fase 1: chiedigli cosa sa già

Sembra scontato e ne rimarrai sorpreso, ma spesso i bambini si ricordano già un sacco di informazioni:
la spiegazione dell’insegnanti oppure un documentario che hanno visto su Netflix. 
Chiedergli cosa sa già, oltre a permetterci di complimentarci con lui per le cose che si ricorda,
ci da un’idea di quali informazioni nuove saranno da acquisire. 
Dal punto di vista più tecnico, agganceremo informazioni nuove ad informazioni già consolidate, con un legame forte!

Quanto sono utili i documentari o i video didattici su youtube per ripassare storia o scienze!
Ci hai mai provato?

Fase 2: cerchiamo su Internet dei supporti digitali

metodo di studio digitale

Su youtube esistono numerosi canali didattici o delle playlist utilissime per ripassare:

BIGnomi: questa playlist raccoglie dei simpatici riassunti fatti da personaggi dello spettacolo di argomenti di scuola

InsegnantiTV: attraverso un approccio multidisciplinare offrono all’insegnante video dinamici e che possano soddisfare i loro bisogni di ricerca e sapere (ma sono utili anche per i bambini)

In realtà, è sufficiente cercare direttamente su Youtube l’argomento per trovare una lista di contributi gratuiti. Se invece cerchiamo esercizi e schede didattiche, il sito Pianeta Bambini è veramente ricco di materiali utilissimi. 

Meglio le mappe concettuali o le mappe mentali? 
A breve scriveremo un articolo proprio per chiarire la differenza tra questi due strumenti molto utili!

Fase 3: usiamo le domande con le 5w (che cosa? chi? dove? quando? perchè?)

Chi erano i sumeri? Cosa facevano per vivere? Dove vivevano? Quando si sono insediati in Mesopotamia? Perchè erano famosi? Come erano organizzate le loro città? Da chi venivano governate? 


Ovviamente le prime volte il bambino può cercare le riposte su queste mappe o riguardare la parte del video che da la risposta. Sta facendo esperienza di apprendimento ed è normale che abbia la necessità di cercare la risposta!

Ricordiamo: Bravo! Hai risposto correttamente! Grande, c’eri quasi: la risposta giusta è Mesopotamia. Ripetilo anche tu: Me-so-po-ta-mi-a. Sarà divertentissimo! 


Fase 4: piano piano togliamo la mappa

Se il tuo bambino non ha un Piano Didattico Personalizzato e non può usare la mappa durante le interrogazioni o le verifiche, piano piano togliamo la mappa e facciamo domande doppie:

Dove e quando vivono i Sumeri?

Le insegnanti hanno suggerito di ripetere a voce alta per imparare ad usare le proprie parole? 

All’inizio è normale che il bambino cerchi di imparare a memoria un testo: concentrarsi su delle parole chiave o delle immagini provando a dire con le proprie parole il contenuto di quanto si è letto, può aiutarlo a sganciarsi dallo studio mnemonico. Anche l’uso delle mappe mentali in questo caso si rivela molto utile. 

Fase 5: impariamo a farci delle domande sul testo

Siamo quasi alla fine…e su questo punto la letteratura di riferimento è chiarissima!

Chiediamo al bambino quali domande potrebbe fargli la sua maestra.
Cosa potrebbe chiedere? 
E proviamo a rispondere a voce, per iscritto, come ci è più comodo. 

La parte più importante di questo esercizio, non è la risposta, ma imparare a farsi domande sul testo. 
Imparare a farsi domande sul testo studiato è una delle study skills (abilità di studio)
più complesse, ma fondamentali.

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Iris Pelizzoni | Coordinatore sede Tice Kids Piacenza

Iris Pelizzoni
Psicologa, Dottore di Ricerca in Psicologia

Si occupa di interventi di tipo cognitivo-comportamentale con bambini e ragazzi che presentano difficoltà emotive, comportamentale o scolastiche presso la Sede di Tice Piacenza.  
Per una consulenza scrivi a: Iris Pelizzoni