cane-difficoltà
Mirtilla si riposa nel prato

“Abbiamo preso a Giacomo un cane, ma lui è timoroso, sembra abbia paura ad accarezzarlo…”

“Da quando c’è il cane, Alessia dorme da sola nel suo letto… o meglio, abbracciata al cane! Dice che non ha più paura del buio…

Moltissimi genitori dopo mesi di indecisione perseguono nella scelta e si ritrovano cosı̀ un nuovo componente peloso in famiglia. Per un bambino crescere insieme ad un animale può rafforzare in lui alcune qualità importanti come l’empatia, il prendersi cura dell’altro, la dedizione, l’autostima, l’autoefficacia, la capacità osservativa, la comunicazione non verbale, l’immaginario, l’esploratività, la fantasia… e tanto altro di più. 
Tuttavia molti genitori si ritrovano spesso nell’incertezza di sapere come facilitare la relazione tra il loro bambino e il cane. Spesso, essi stessi si trovano in difficoltà in questo intento. 

“Serena è un vulcano da quando è arrivato Willy, appena lo vede comincia a urlare e gli corre dietro per poterlo prendere e toccare… e il cane scappa ogni volta che la bambina prova ad avvicinarsi” 

Le emozioni coinvolte nella relazione cane-bambino possono essere infinite: dalla meraviglia al disgusto, dalla gioia alla paura. Quindi qualunque sia l’emozione provata e manifestata dai vostri bambini va, prima di tutto, ascoltata e accolta. 

Che gioia!

Spesso per i bambini il cane è motivo di divertimento e di un gioco.
Tuttavia anche l’espressione di questa emozione, seppur positiva, va modulata nel rispetto del bambino e dell’animale. Se il vostro bambino, durante questi momenti, mette in atto comportamenti poco appropriati (per esempio, tira la coda o il pelo all’animale), interrompete al più presto questo tipo di comportamento e spiegate al bambino le motivazioni. Scegliete poi dei momenti in cui mostrare al bambino delle attività di gioco che possano essere divertenti e un buon modello da replicare. Per esempio, i giochi con la palla, il tiro della fune…
 

Che rabbia!

La relazione con il cane, può far vivere anche momenti di rabbia. Riuscire a far rispettare tutte le regole all’amico a quattro zampe non sempre è così semplice, e talvolta, siamo vittime dei loro dispetti e anche i bambini possono esserlo.
Non sempre (anzi, quasi mai!) è sufficiente chiedere al cucciolo di “fare il bravo!”. Puntualmente il disastro si ripresenta e per qualcuno è necessario chiedere il supporto di qualche educatore cinofilo per uscire dal momento di crisi o comunque trovare una soluzione che spesso passa attraverso la comprensione dei bisogni del cane e del messaggio che con quel disastro ci ha voluto inviare. 
È importante comunicare al bambino che potrà capitare che il cucciolo ci faccia arrabbiare, facendoci un dispetto, rovinando un gioco, sporcando sul tappeto… ed è fondamentale spiegare al bambino come relazionarsi con il cane in questi casi. 
Insegnate al bambino a non alzare mai le mani sul cucciolo,
spiegandogli che non è il modo giusto per fargli capire come comportarsi, anzi, lo farà solo sentire impaurito e confuso. Piuttosto, mostriamogli qualche tecnica per far smettere l’animale e diamo il buon esempio!

Che paura!

La relazione con l'amico a 4 zampe <br>(con Mirtilla & Kora) - Centro Tice
Kora e un dolcetto

Da quando c’è Kora, tornare a casa è una festa! Aspetta con ansia il momento del nostro ritorno e non appena sente la macchina giù in cortile è già pronta dietro la porta per farci le feste! Tornare a casa è una gioia!

Se il bambino prova timore nell’avvicinarsi al cane è bene non forzare mai troppo la situazione, ma lasciare che evolva e progredisca gradualmente attraverso esempi di momenti sicuri e gratificanti con l’animale. Il primo modello di comportamento siete voi: mostrate al bambino come vi avvicinate a lui e fate in modo che il bambino possa osservare per bene la reazione dell’animale (che dovrà essere innocua e consona alla situazione; nel caso in cui cosı̀ non fosse rivolgetevi ad un bravo educatore cinofilo). Secondariamente programmate degli step di avvicinamento del vostro bambino all’animale. Ricordate: partite sempre da ciò che il bambino è in grado di tollerare (per esempio, guardare voi che giocate a 1 metro di distanza) e gratificate il bambino ogni volta che mostra reazioni positive e di avvicinamento alla situazione. Cosa molto importante: potrebbero capitare episodi di regressione. In ogni caso, gratificate sempre il bambino per ogni sforzo fatto. 

E voi quali emozioni avete provato? Quali emozioni provano i vostri figli con il loro cane?
La relazione tra cane e bambino, cosı̀ come tutte le relazioni, è un arcobaleno di emozioni differenti. 

 

Ilaria Torelli | Coordinatore sede Tice Correggio Piacenza

Ilaria Torelli
Psicologa, Master ABA, Master in Neuropsicomotricità

Si occupa di progettare e coordinare interventi a carattere riabilitativo per bambini di età prescolare e scolare con disturbi del Neurosviluppo e Disturbi specifici dell’Apprendimento nella sede di Tice Correggio e  progetta interventi di carattere formativo/educativo in ambito psicomotorio.
Se hai delle domande, scrivi a Ilaria Torelli