Desiderio di un cane
Mirtilla (quasi 3 mesi) e le coccole

“Che bello quel cucciolino! Lo portiamo a casa?”

“Alessia ha due cani!! Papà me lo prendi?”

“Caro Babbo Natale, non ti chiedo nient’altro quest’anno…ci sono tanti cuccioli nel canile in fondo alla strada…portamene uno!!”

Sono tanti i bambini che fantasticano su quanto sarebbe eccezionale aver un animale domestico come compagno di giochi.
Molti genitori ci chiedono se adottare un cane potrebbe essere utile per la crescita e il senso di responsabilità del proprio bambino. Magari perchè da qualche tempo si tratta di un desiderio che il bambino ha espresso, e in fondo in fondo è un desiderio anche di mamma.
Ma come possiamo capire se si tratta di un capriccio e fargli capire che un cane non è un giocattolo?

Dal momento in cui il cane arriva a casa nostra, inizia una delle relazioni più intense che si possa vivere dal punto di vista affettivo. È importante fin da subito sottolineare quanto adottare un cane sia una responsabilità e un impegno importante, oltre che un grande gioia.
Noi per lui saremo il punto di riferimento. Avrà per tutta la vita bisogno di noi e ci dimostrerà il suo affetto e la sua fedeltà senza bisogno di parole. 

L’arrivo del cane a casa sarà un momento ricco di gioia e di entusiasmo. Tutti vorranno giocare con lui, tutti vorranno portarlo a fare una passeggiata. Poi, l’entusiasmo iniziale comincerà a diminuire e la voglia di alzarsi alle 7 per fare il giro mattutino anche se piove o nevica sarà poca. 

Per questo motivo è bene fin da subito dare a ciascuno un piccolo compito e piccole responsabilità. Evitiamo espressioni tipo “Te lo compro, ma poi lo porti sempre tu!”
Sappiamo bene che questo è impossibile… meglio dire
“Lo prendiamo e tu di occuperai di cambiare l’acqua alla ciotola la mattina”

I buoni e sinceri propositi potrebbero cambiare, non per disinteresse o per calo di affetto nei confronti dell’animale. Per questo motivo, meglio evitare di esagerare con le responsabilità.

Sarà importante in questa fase affiancare il bambino nella cura dell’animale, affianchiamolo in modo da aiutarlo a sperimentare che la pazienza di allena e la noia o la stanchezza si possono superare. 

Adottare un animale domestico può favorire lo sviluppo cognitivo e affettivo del bambino?

cane - kora
Kora (6 mesi) e le coccole

“Da quando c’è il cane in famiglia è un altro bambino!”

“Forse sarebbe stato meglio un cane più piccolo.”

“Non pensavo si potesse voler così bene ad cagnolino.”

“Mi aveva promesso di portarlo fuori tutti i giorni, ma alla fine tocca sempre a me!”

Vivere con un animale domestico è un’esperienza importante di crescita per il bambino dal punto di vista cognitivo, affettivo e relazionale. Questo perchè la relazione con l’animale sprona il bambino ad osservare, conoscere e sperimentare situazioni nuove, ma è anche l’artefice di emozioni forti provate (le risate sono dietro l’angolo!). 

Ma non solo! La compagnia di un animale domestico svolge anche importanti funzioni sia di supporto contro l’isolamento (Shoda, Stayton e Martin, 2011) sia di vero e proprio sostegno sociale e psicologico, anche in bambini con Bisogni Educativi Speciali (Barfield, & Driessnack, 2018). 

Infine, numerose ricerche dimostrano che la semplice presenza del cane in un ambiente, riduce il livello di stress dei presenti e l’atto di accarezzare un cane ha effetti benefici sia fisici che psicologici: si abbassa la pressione del sangue, il battito cardiaco rallenta, il respiro si regolarizza, i muscoli di rilassano. 

E le emozioni che provi come genitore?

Non sentirti obbligato ad adottare un cucciolo, non è un dovere e neanche un obbligo. Si tratta di una scelta importante, ed è importante essere consapevoli che l’arrivo dell’amico a quattro zampe ci cambierà la vita, dal punto di vista emotivo/affettivo, ma anche dal punto di vista organizzativo.
Per questo motivo, prendi contatto con l’emozione che provi come genitore. È anche un tuo desiderio? Ritieni che sia fattibile nell’organizzazione quotidiana o sei preoccupato che possa aumentare il tuo carico di stress organizzativo?

Mostra come ti senti e parlarne apertamente: è un esempio per i bambini. 

Ilaria Torelli | Coordinatore sede Tice Correggio Piacenza

Ilaria Torelli
Psicologa, Master ABA, Master in Neuropsicomotricità

Si occupa di progettare e coordinare interventi a carattere riabilitativo per bambini di età prescolare e scolare con disturbi del Neurosviluppo e Disturbi specifici dell’Apprendimento nella sede di Tice Correggio e  progetta interventi di carattere formativo/educativo in ambito psicomotorio.
Se hai delle domande, scrivi a Ilaria Torelli