Obiettivo di ricerca

Il progetto di ricerca ha l’obiettivo di testare l’efficacia di percorsi parent-training rivolti a genitori e realizzati online, al fine di supportare e migliorare le competenze genitoriali di regolazione degli strumenti digitali.

Tra gli strumenti digitali sono stati selezionati quelli che dalla letteratura emergono come salienti nella fascia di età di bambini/ragazzi dai 9 ai 14 anni, oggetto di interesse della ricerca, ovvero tablet, smartphone e videogames.

L’interesse verso la realizzazione di percorsi di formazione rivolti a genitori nella regolazione degli strumenti digitali nasce dall’esigenza fornire supporto e competenze ai genitori che vivono comportamenti disfunzionali del rapporto figli-device.

Cosa dice la letteratura

Dalla letteratura si evince che gli stili di mediazione cooperativa sono associati ad un livello minore di esposizione ai rischi (Livingstone et al., 2015). Pertanto, lavorare con i genitori sulla loro competenza di mediazione tra figli e device, consente potenzialmente di modificare pattern di azione problematici e non efficaci.

Parent training

Più nello specifico, i percorsi di parent-training online focalizzati sulla regolazione dell’uso dei device digitali mirano a sostenere la costruzione di competenze che consentono ai genitori:

  • di intervenire sui comportamenti disfunzionali dei figli rispetto all’uso dei dispositivi digitali;
  • di affrontare un gap generazionale sull’uso dei device tecnologici che genera non poche difficoltà nei genitori (Cubelli & Vicari, 2016). 

Verrà valutata l’efficacia di due tipologie di percorsi di formazione (parent-training) online , il primo ispirato ai principi cognitivo comportamentali (Vio, Marzocchi e Offredi, 1999), il secondo ai principi della Self Determination Theory (Deci e Ryan, 2000). Entrambi sono rivolti a genitori, al fine di supportare le competenze genitoriali di regolazione dell’uso degli strumenti digitali da parte dei figli. Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • ampliare le strategie comportamentali dei genitori di regolazione dei device tecnologici;
  • favorire strategie di monitoring e di supporto all’autonomia dei figli;
  • favorire un aumento di conoscenza e condivisione delle attività svolte dai figli con i device elettronici.

Si ipotizza che, dopo l’intervento, i genitori applichino un numero maggiore di strategie educative positive, e che si verifichi un incremento della condivisione genitori-figli per le attività con i device.

Bibliografia

Vio, C., Marzocchi, G., & Offredi, F. (1999). Il bambino con deficit di attenzione: iperattività; diagnosi psicologica e formazione dei genitori. Edizioni Erickson.

Deci, E. L., & Ryan, R. M. (2000). The” what” and” why” of goal pursuits: Human needs and the self-determination of behavior. Psychological inquiry11(4), 227-268.

Livingstone, S., Mascheroni, G., Dreier, M., Chaudron, S., & Lagae, K. (2015). How parents of young children manage digital devices at home: The role of income, education and parental style.

Cubelli, R., & Vicari, S. (2016). Video, tablet e smartphone nei bambini molto piccoli: un ostacolo o una risorsa per lo sviluppo cognitivo e linguistico? Una discussione per condividere raccomandazioni e interventi. Psicologia clinica dello sviluppo20(2), 257-274.